CHI SIAMO

Campogrande Concept nasce nel marzo 2013 a Bologna da un’idea di Daniela Campogrande Scognamillo, dopo il restauro del piano nobile dell’ala privata di Palazzo Pepoli Campogrande (proprietà della famiglia del marito Stefano Campogrande), trasformandola in una location per eventi corporate, cene di gala, meeting, conferenze stampa, una cornice esclusiva per salotti culturali, resa speciale dalla contaminazione di mostre d’arte contemporanea, arredi ed oggetti di design che dialogano con gli affreschi e le cineserie della prima metà del ‘700.

L’esperienza ultra ventennale della fondatrice nel mondo della moda, collaborando per brand di lusso e gruppi internazionali, le ha consentito di trasferire la sua visione di “interferenze” tra mondi creativi come l’arte ed il design, elementi fondanti per affrontare nuove sfide, creando nuovi format per rendere indimenticabile ogni forma di accoglienza. Ecco il motivo che, per dare risposta alle esigenze sempre più crescenti e diversificate dei clienti, la porta a creare format dedicati ed una rete di location con caratteristiche diverse ma che rispondono alla cifra “Campogrande”.

La collaborazione con altri proprietari di Dimore Storiche crea la possibilità di organizzare eventi esclusivi anche per clienti stranieri, continuando lo scouting per creare un portafoglio di location particolari, con identità precise dove comunque la storia, l’arte ed il design ne fanno sempre parte, questo non solo su Bologna ma anche su Milano, Firenze, Roma, Napoli.

concept

la mission

Mission di questa attività oltre alla valorizzazione territoriale è anche quella di riuscire a mettere a reddito e valorizzare parte nel nostro patrimonio storico culturale e la veicolazione della bellezza affinché non conosca confini.

Palazzo Pepoli Campogrande
la storia

 

Palazzo Pepoli Campogrande:

IL CUORE DEL BAROCCO BOLOGNESE

Nel cuore pulsante di Bologna, al civico 7 di via Castiglione, sorge Palazzo Pepoli Campogrande (noto anche come Palazzo Pepoli Nuovo), solenne testimonianza del barocco cittadino. La sua posizione non è casuale: si erge specchiandosi nel medievale Palazzo Pepoli Vecchio, oggi Museo della Storia di Bologna, creando un dialogo architettonico tra le epoche che definisce l’identità della città.

Un’Eredità Aristocratica

Commissionata alla metà del XVII secolo dal Conte Odoardo Pepoli, l’imponente dimora fu realizzata su progetto degli architetti Francesco Albertoni e Giuseppe Antonio Torri. Il palazzo rappresenta l’apice della potenza della famiglia Pepoli, una delle casate più influenti della storia bolognese. Dagli anni ’70, il Piano Nobile del palazzo ha aperto le sue porte alla collettività: una parte di esso è stata infatti donata alla città per ospitare la prestigiosa Quadreria Zambeccari, sezione distaccata della Pinacoteca Nazionale di Bologna.

L’Ascesa verso lo Stupore

L’esperienza del visitatore inizia dall’ingresso, dominato da uno scalone monumentale di rara bellezza. Alzando lo sguardo verso il soffitto, si viene accolti da due ovali (1665) incorniciati da stucchi raffinati e affrescati da Domenico Maria Canuti. Le opere celebrano l’ascesa della casata: la nomina di Taddeo Pepoli a Signore di Bologna e la sua successiva conferma a Vicario Apostolico, momenti che segnarono per sempre il destino della famiglia e della città.

Attraversare queste sale affrescate significa immergersi in una scenografia d’altri tempi, dove l’arte barocca diventa lo sfondo ideale per eventi che puntano all’immortalità.

STEFANO CAMPOGRANDE

  • Pubbliche relazioni grandi eventi
  • Real Estate
  • Presidente Cepu
  • Fondazione RUI

DANIELA CAMPOGRANDE SCOGNAMILLO

  • Art Design scouting
  • Marketing Manager aziende del settore Moda – Accessori
  • Start up affiliazioni
  • Co – Branding