Finissage KIRKOS - Le dimensioni del tempo e del... tempio

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Martedì 21 febbraio 2017 - ore 18.30

Serata di finissage con talk show

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KIRKOS

Le dimensioni del tempo e del... tempio 

Conversazioni di architettura, divagazioni dadaiste e musica

Intervengono: l'artista Mauro Milani ed il curatore Giancarlo Bonomo 

Ospite della serata: lo scrittore Max Benprà 

Musiche dirette dal maestro Marco Coppi 

Con la partecipazione del Trio Jazz composto da:

Federico Sportelli (sax) - Claudio Vignali (piano) - Giannicola Spezzigu (contrabbasso)

Conduce la serata: Giuditta Arcuri 

Seguirà drink in art

In collaborazione con: 'EVO - O de V' - distillati di qualità

                               MGS - Marble and Granite Service 


 
L'artista Mauro Milani ed il curatore Giancarlo Bonomo intratterranno i presenti

con una conversazione dialogica sui temi della mostra, con particolare riferimento al mondo dell'architettura artistica e del design. 

Il pubblico sarà coinvolto dai relatori in una condivisione ideale dei contenuti evocati dall'esposizione attraverso forme, simboli, pitture ed installazioni 

Ospite della serata: lo scrittore Max Benprà con le 'architetture' dell'inconscio 

Mauro Milani – Architetto

In occasione del vernissage abbiamo conosciuto Mauro Milani come un creatore di mondi che paiono 'impossibili', dove per incanto convergono epoche e stilemi altrimenti non assimilabili. Abbiamo evidenziato anche un altro aspetto: la sua concretezza nel tradurre non solo i sommovimenti dell'anima in opere d'arte compiute, ma anche di applicare un bagaglio di esperienze nell'attività lavorativa del quotidiano. Se è vero che non solo di pane vive l'uomo, è altrettanto ammissibile l'esatto contrario, per ovvie ragioni. E questo, il nostro Milani, ci tiene a precisarlo chiaramente, per quell'onestà intellettuale che lo contraddistingue. E proprio grazie a questa 'necessità' pratica, oggi in molte ville ed aree della Sardegna troviamo la sua 'firma' architettonica inconfondibile ma discreta, nel pieno rispetto di quell'ambiente che la ospita. La riconosciamo nella linea pulita ed essenziale degli interventi, nella coerenza delle proporzioni mai invasive od eccentriche, o in quella semplicità che non fulmina necessariamente lo sguardo all'impatto visivo ma che determina un'indiscussa eleganza e fascino, da architettura dell'essenza. Il 'candore' delle sue scalinate, di quelle superfici carezzate dal sole perenne dell'isola, così come le accurate opere di design: tutto sembra poesia. Una poesia muta ma vibrante, densa di sublimi significati. Le opere d'arte si ammirano nei luoghi deputati alla loro valorizzazione, come i musei o le gallerie. Le architetture, invece, respirano en plein air, e rappresentano il primo contatto con la forma espressiva che abbiamo non appena usciamo di casa al mattino. Tutti le vedono. Questo impone un particolare atto di responsabilità che da molti, purtroppo, viene disatteso. Troppo spesso siamo stati critici verso gli obbrobri architettonici che abbiamo dovuto subire e patire, in ogni angolo del Belpaese. Non è certo il caso di Milani ed il finissage ci aiuterà a scoprire perché. 

Campogrande Concept

Palazzo Pepoli Campogrande

BOLOGNA  - via Castiglione, 7 scala C