Lo stendardo di sangue

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Lo stendardo di sangue

Presentazione del nuovo libro di Roberto Colombari

Giovedì 17 Marzo 2016 – ore 18,30

Bologna, 1161: uno studente viene bruciato sul rogo per avere rapito e ucciso una ragazza; pochi giorni dopo, un feroce tumulto porta al potere il partito contrario a Federico Barbarossa.

Difficile credere che i due eventi possano essere collegati. Il papa ha scomunicato l'imperatore, l'imperatore ha nominato un antipapa, i comuni italiani si schierano con l'uno o con l'altro dei grandi sovrani o piuttosto combattono il vicino per antichi rancori, proprio come fanno le grandi casate dilaniate dall'odio e dalla faida. Battaglie in campo aperto, assedi interminabili e feroci, omicidi nei vicoli della città, mentre la violenza striscia persino nelle sacre mura del più antico monastero bolognese. Difficile immaginarne il legame. La liturgia della guerra e i tradimenti della storia si mescolano all'ordalia del sangue e ai segreti che dividono le famiglie rivali, finché non si svelerà l'unico filo capace di svolgere l'intera trama.

Roberto Colombari, nato a Bologna nel 1963, dove vive, è laureato in Economia all'Alma Mater e si occupa di formazione per un grosso gruppo bancario. Appassionato da sempre di storia, studia da più di vent'anni la Bologna medievale. Ha collaborato con diversi istituti cittadini medi e superiori per l'insegnamento della storia locale medievale e antica. Svolge regolarmente attività di docenza per l'Università della terza età Primo Levi. È autore di una fortunata serie di romanzi storici ambientati nel Medioevo, tutti editi da Pendragon: La chiamavano Regina (2004), Del guasto di Bologna (2005), Bologna. Cronache di guerra e di peste (2007), D'oro e del Rosso (2011).

Abbiamo pensato di affiancargli, per presentarlo, altri due nostri autori che l'anno scorso hanno scritto un romanzo storico ambientato in epoca più tarda, in parte anche a Bologna:

Alessandro Brunelli, Bruno Ferriani
Misericordia
Pavia, 24 febbraio 1525. Rodolfo del Falco, giovane cavaliere al servizio di Francesco I, riceve dal re francese un importante incarico che lo porterà nei cinque anni successivi a recarsi a Venezia, Costantinopoli, Roma e infine, nel febbraio del 1530, a Bologna in occasione della solenne incoronazione a imperatore di Carlo V. Complotti, agguati e sanguinosi duelli, amori, sesso e avventure di ogni genere accompagnano le peregrinazioni di Rodolfo che avrà modo di incontrare i sovrani, gli uomini politici e gli artisti più famosi di quegli anni straordinari. Un vero e proprio western rinascimentale di ampio respiro narrativo, sostenuto da una ricerca storica rigorosa condotta su fonti dirette, alcune delle quali pressoché sconosciute.

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